Informateria Un Blog "A-Materiale". Materiali e tecnologie nel design di prodotto.

15Mar/102

La ruota (elettrica) di Copenhagen.

The Copenhagen wheel - Un motore al mozzo reinventato...brillantemente.

The Copenhagen wheel - Un motore al mozzo reinventato...brillantemente.

In inglese si chiama "Hub Motor". Il "motore al mozzo", che volendo usare un termine più fantasioso, spiritoso ed evocativo potremmo chiamare "motoruota". La motoruota non è di per sé una novità: oggi la montano la gran parte delle bici elettriche. Dove sta allora la novità di questa "Copenhagen wheel", l'hub motor che il SENSEable City Lab dell´MIT di Boston ha lanciato in pompa magna solo pochi mesi fa?

L'operazione  che  il MIT ha portato a termine é qualcosa di più della motoruota del nuovo millennio...

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16Dec/090

Mycobond™ e EcoCradle™: imballaggi ai funghi.

Ecocradle - Imballaggi realizzati con funghi su scarti vegetali

Ecocradle - Imballaggi realizzati con funghi su scarti vegetali

Ebbene, io questa idea la definirei una trovata geniale.
Che caratteristiche deve avere un imballaggio per essere perfetto? Deve essere morbido ma non troppo cedevole, elastico quanto basta e possibilmente dovrebbe sparire una volta terminata la sua funzione protettiva, cioè una volta estratto dalla scatola l'oggetto che esso proteggeva. L'ideale sarebbe che fosse biodegradabile.
Vi viene in mente qualche cosa di naturale con queste caratteristiche di elasticità e morbidezza? No? Agli inventori di Ecocradle si: i funghi !

Imballare con i funghi ?!?

Ecocradle: dettaglio dei funghi da imballaggio

Ecocradle: dettaglio dei "funghi da imballaggio"

Ebbene si: questo agglomerato di scarti agricoli e funghi o meglio di micelio ha la stessa consistenza del polistirolo da imballaggi e simili proprietà isolanti!

Ok, bello, ma come funziona? E non è che poi mi trovo con il profumo di bosco in casa o con la muffa sul televisore nuovo ? Pare proprio di no: questi signori hanno pensato a tutto.
Andiamo con ordine...

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24Nov/090

The Fun Theory Award: comportamenti virtuosi

Torniamo a parlare di teoria e pratica, ma stavolta senza Einstein!. "The fun theory", ovvero la teoria del divertimento, consiste nella convinzione che si possano cambiare le abitudini ed i comportamenti delle persone, al fine di renderli migliori, facendo leva sul sorriso: si può cioè spingere una persona ad adottare un comportamento che prima evitava, generalmente per pigrizia o per distrazione, semplicemente rendendolo divertente. Che dire: sono d'accordo.

The Fun Theory

Dietro questo azzeccato titolo ed al video (o meglio ai video...guardatevi anche gli altri due nella home page del sito di Thefuntheory) c'è un concorso di idee aperto a tutti e indetto da Volkswagen. Ai primi dieci l'onore di essere realizzati/esposti a Stoccolma ed al primo classificato premio di 2.500 euro. Purtroppo quest'anno siamo arrivati tardi: il termine per la presentazione del materiale è il 15 Dicembre...magari ci si organizza per l'anno prossimo; diciamo che abbiamo molto tempo per pensarci e, perchè no, magari per lavorarci con gli studenti della LUB in un workshop. Che ne dite ? Intanto un grazie a Kathrin Kofler per la segnalazione.

Autore: Gianpietro Gai Filed under: informateria No Comments
19Nov/090

Tessuto soffiato: “Smash” secondo Nendo.

Nendo blown Smash® fabric.

Nendo blown Smash® fabric.

Sara Pallua, studentessa che segue il mio corso di Tecnologia, mi passa questa interessante informazione, reperita in rete nel corso di una sua ricerca. Traduco liberamente dalla pagina del sito di origine.

La firma di design giapponese nendo ha creato una serie di oggetti per Tokyo Fiber ’09 Sensewear, una esibizione intesa a dimostrare le possibilità di nuovi materiali sviluppati con tecnologie giapponesi per le fibre sintetiche. Gli oggetti sono stati ottenuti soffiando un particolare tessuto-non-tessuto di poliestere: il materiale di base si chiama Smash® ed è prodotto dalla Asahi Kasei Fibers Corporation. Il materiale Smash® era già noto ed era già stato utilizzato per diverse applicazioni. Si tratta di uno speciale tessuto-non-tessuto poliestere a fibre lunghe, che ricorda il piùnoto Tyvek® della Dupont (vedi il post sul Tyvek) che può essere trasformato attraverso un processo di pressatura a caldo. Poichè è termoplastico, leggero e a prova di taglio, ma si illumina molto bene quando la luce lo attraversa, nendo ha voluto creare lampade nello stile delle lanterne di carta tradizionali giapponesi "Chochin".

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18Nov/090

“Phidgets”: componenti elettronici intelligenti.

Scheda RFID del marchio Phidget.

Scheda RFID del marchio "Phidget".

Cosa sono i Phidgets ? Traduciamo dal sito omonimo che li commercializza:

I Phidgets sono una serie di elementi costruttivi  "plug and play" per realizzare sistemi di rilevamento e controllo dal proprio PC via USB.
Tutta la complessità del controllo USB è gestita dalla nostra robusta API. Le applicazioni possono essere velocemente sviluppate dai programmatori nel loro linguaggio preferito: C/C++, C#, Cocoa, Delphi, Flash AS3, Flex AS3, Java, LabVIEW, MATLAB, Max/MSP, MRS, Python, REALBasic, Visual Basic.NET, Visual Basic 6.0, Visual Basic for Applications, Visual Basic Script,  e Visual C/C++/Borland.NET.

Si tratta dunque di sensori di diversa natura che permettono di rilevare temperatura, umidità, prossimità, luce, peso, forza, etc...attraverso diversi sistemi come infrarosso, radiofrequenza, fenomeni elettromagnetici. Tra tutti spiccano i moderni sistemi RFID di riconoscimento e identificazione, in versione, per così dire, fai da te. Che c'entrano col Design e coi materiali e le tecnologie? C'entrano, c'entrano eccome ! Meditate gente, meditate...

PS: Quasi dimenticavo: si possono comprare on line direttamente dal sito dell'azienda, che ve li spedisce dal Canada. Oppure penso si possano trovare in siti internazionali, ovvero con sedi anche in Europa o in Italia, che vendono componentistica elettronica come ad esempio Farnell.

Autore: Gianpietro Gai Tagged as: , , , , No Comments
18Nov/090

Archivio Materiali on-line a Winterthur.

Material Archive Winterthur

Material Archive Winterthur

Un ottimo archivio materiali on-line è disponibile in internet a questo indirizzo.  Ce lo comunica Evelyn Senfter tramite Eva Bauer dall'Officina Materiali della Facoltà di Design e Arti della nostra beneamata Libera Università di Bolzano. Il database è l'immagine in rete di un archivio materiali "fisico" che si trova a Winterthur in Svizzera. L'archivio unisce virtualmente on-line 4 collezioni di materiali distribuite in 4 diverse istituzioni: GewerbeMuseum Winterthur,  Hochschule Luzern, SitterWerk St. Gallen,  Zürcher Hochschule der Künste.  Ecco la descrizione dell'archivio che si trova nel sito:

L’ARCHIVIO MATERIALI, composto di diverse collezioni di materiali e di una banca dati online, offre accesso ad ampie e approfondite conoscenze e a una vasta gamma di campioni di materiali. Professionisti creativi – ad esempio architetti, disegnatori o artisti – come pure studenti e apprendisti trovano qui una grande quantità di informazioni su materiali tradizionali e innovativi. Diverse istituzioni degli ambiti dell’arte visiva e dell’arte applicata si sono collegate in rete tra di loro per creare l’ARCHIVIO MATERIALI, che nel corso dei prossimi anni sarà costantemente ampliato e allargato.

Diciamo che si tratta di una versione, in grande, di quello che l'Officina dei Materiali rappresenta per la Facoltà di Design e Arti della LUB, qui a Bolzano. Per consultare il'archivio on-line è sufficiente digitare

http://www.materialarchiv.ch

E utilizzare il motore di ricerca. Sfortunatamente per i non germanici, a parte la pagina di descrizione del sito, è tutto in tedesco...una buona ragione per imparare le lingue. Comunque per gli studenti Bolzanini che volessero informazioni extra in merito ai materiali e alle aziende altoatesine e non che li lavorano, o che volessero campioni da "toccare con mano", basta andare in officina materiali, dalla nostra ottima Eva Bauer.

L’ARCHIVIO MATERIALI, composto di diverse collezioni di materiali e di una banca dati online, offre accesso ad ampie e approfondite conoscenze e a una vasta gamma di campioni di materiali. Professionisti creativi – ad esempio architetti, disegnatori o artisti – come pure studenti e apprendisti trovano qui una grande quantità di informazioni su materiali tradizionali e innovativi. Diverse istituzioni degli ambiti dell’arte visiva e dell’arte applicata si sono collegate in rete tra di loro per creare l’ARCHIVIO MATERIALI, che nel corso dei prossimi anni sarà costantemente ampliato e allargato.
12Nov/090

Risparmiare Energia con umorismo.

Chi vuole "salvare il pianeta"  pecca sicuramente di immodestia e talvolta può essere un tantino modaiolo, ma dato che le mode ci sono, tra tutte scelgo decisamente questa. Inoltre se salvare il pianeta non è possibile essendo soli, diventa una strada percorribile nel momento in cui i comportamenti "virtuosi" si diffondono a un numero molto grande di persone. Ecco che le campagne per comunicare alla gente questa balzana ma nobile idea diventano di importanza cruciale per non farla rimanere tale. E per comunicare efficacemente l'umorismo è uno strumento meraviglioso, soprattutto perchè attecchisce sugli adulti ma anche sui bambini, che sono, inutile dirlo, la risorsa più importante, parlando di futuro. Mi sembra che questa campagna di Animal Planet un canale del più famoso Discovery Channel, sia assolutamente fantastica. Qui ve ne propongo un assaggio. Trovate altri divertentissimi esempi su Animals Save The Planet, il sito dedicato all'iniziativa.
Un grazie a Caroline (Ramos De Moraes) per la segnalazione.

Autore: Gianpietro Gai Tagged as: , , , No Comments
30Oct/090

In teoria un Aforisma di Einstein, in pratica…


Albert Einstein...genius.

Albert Einstein...genius.

La teoria è quando si sa tutto e niente funziona.
La pratica è quando tutto funziona e nessuno sa il perché.
Noi abbiamo messo insieme la teoria e la pratica:
non c'è niente che funzioni... e nessuno sa il perché!
Albert Einstein (in teoria)

Credo non ci sia altro da aggiungere, se non che non c'è la certezza assoluta che questo aforisma sia di Albert Einstein.
Diciamo che ci piace pensare che sia suo!

Autore: Gianpietro Gai Tagged as: , , , No Comments
27Oct/090

The Bay vs the Bag

Quando si parla di sostenibilità ed eco-compatibilità si rischia di ricadere in grafici e tabelle utilissime ma poco efficaci sul grande pubblico. Oppure si ricade in lunghi filmati catastrofisti che lasciano poco spazio alla speranza. In ogni caso si tratta di modi di esporre il problema alle persone che risultano poco efficaci, perchè freddi o eccessivamente angoscianti. Ho trovato che questo cortometraggio di Save the Bay sia un ottimo esempio di comunicazione efficace. Un risultato notevole, considerando che si tratta un fatto tanto serio come l'invasione dei sacchetti di plastica e le sue deleterie conseguenze sull'ambiente marino. Oltretutto aggiungendo un pizzico di umorismo e, perchè no, un certo romanticismo.

Autore: Gianpietro Gai Tagged as: , , , No Comments
25Sep/090

Velcro d’acciaio

Immagine:Velcro d'acciaio - Università Tecnica di Monaco, Germania

Immagine: TUM Institute of Metal Forming and Casting

Traduco e riassumo liberamente da un articolo di Newscientist:

Josef Mair, dell'Università Tecnica di Monaco, garantisce che un metro quadrato di questo velcro d'acciaio chiamato Metaklett può supportare 35 tonnellate alla temperatura di 800°C, mentre ne può supportare "solo" 7 nel caso il carico sia ortogonale.  Altro vantaggio interessante è che questo sistema di fissaggio, analogamente al Velcro può essere aperto senza utensili speciali (sebbene sicuramente richieda almeno una leva, vista la resistenza ndr).
La sostanza di questo sistema di fissaggio è molto semplice, esattamente come il velcro e consiste in due tipi di fascie perforate di acciaio da 2 decimi di millimetro di spessore: una piena di setole elastiche e l'altra di punte seghettate.

Autore: Gianpietro Gai Tagged as: , , , No Comments