Informateria Un blog "A-Materiale". Materiali e tecnologie nel design di prodotto.

4apr/120

Greg Lynn: Recycled Toy Furniture.

Greg Lynn - Toyfurniture tables

Tavoli realizzati riutilzzando giocattoli usati lavorati al CNC.

No, non si tratta di vivisezionare animaletti di plastica! Nel 2008, alla biennale d'arte di Venezia, Greg Lynn presentò i suoi "Recycled Toy Furniture": si tratta di uno di quei progetti che non invecchiano e meritano di essere rispolverati, di tanto in tanto, per fornire spunti di progetto e di riflessione socio-culturale. Di cosa si tratta esattamente? Ecco un video:

Un'idea certamente geniale anche se, come giustamente osserva qualche commentatore su youtube, da quel che si vede sembra trattarsi di giocattoli seminuovi e probabilmente sarebbe più utile farli avere a qualche bambino bisognoso, anzichè metterli nelle ville di qualche riccone sotto forma di mobile.
Un progetto in un certo senso riuscito a metà ma che, ripreso nel concetto e migliorato, potrebbe originare esempi - maggiormente - virtuosi di riutilizzo di oggetti dismessi.
L'arte, d'altronde, non credo abbia mai preteso di risolvere problemi, mentre è innegabile che fornisca ottimi spunti.

Fonti:
Sito ufficiale di Greg Lynn "Form"
Greg Lynn ToyFurniture
Inhabitat-Inhabitots

23mar/120

La rivoluzione della sedia a rotelle robotica.

Tra le mille novità inutili che spuntano ogni giorno come funghi, proponendosi come rivoluzioni, ogni tanto ne arriva una che una rivoluzione lo è davvero e ti lascia a bocca aperta. E di solito è così geniale da essere quasi ovvia. La prima reazione è "ma perchè nessuno ci aveva pensato prima!?". Questi sono i momenti in cui, ai tuoi occhi, la tecnologia diventa finalmente qualcosa che è valso la pena sviluppare. E' il caso dell'invenzione che giunge da Tek Robotic: una "sedia" per disabili utilizzabile in posizione eretta. Riporto da la Repubblica l'articolo su questa splendida idea che potrebbe cambiare la vita a molte persone disabili: ma non di poco. Direi che ha riletto l'idea del Segway in una chiave decisamente più interessante.

Si controlla con un telecomando e consente ai paraplegici che non hanno l'uso delle gambe di assumere una posizione eretta e di potersi muovere e sedere in qualsiasi ambiente: è la nuova generazione di sedie a rotelle prodotta dalla Tek Robotic e sviluppata da un team di ricercatori turchi. Nel video, la psedia viene testata dal 27enne Yusuf Akturkoglu, rimasto paralizzato dopo una caduta da cavallo 5 anni fa.

Fonti: Articolo su "la Repubblica"

6mar/110

Compensato curvo per divertimento.


Rekiem Skateboards
apre le porte della propria fabbrica a "conduzione rionale" al regista Jeremy Hugres specializzato nel filmare evoluzioni sulle quattro ruotine. Nel video viene mostrato come si realizza una tavola a partire da dei sottili fogli di legno fino al prodotto finito e testato. Buona visione.

autore: Giulio Maria Perencin

1mar/110

Teflon

Teflon frying pan

Padella antiaderente rivestita in Teflon

Che cos'hanno in comune la tua giacca a vento, il filo interdentale, le lenti dei tuoi occhiali, un paio di scarponcini da montagna, una padella e le spazzole dei tergicristalli dell'auto, a parte il fatto di essere utili? Possono essere tutti migliorati con in Politetrafluoroetilene (PTFE), una materia plastica meglio conosciuta coi suoi nomi commerciali di Teflon® o Gore-Tex®, ambedue prodotti da DuPont.

26nov/100

Plastiche biodegradabili

EU certification

Logo of the EU certification for biologically degradable materials

Le plastiche biodegradabili sono plastiche che possono essere decomposte da micro-organismi ed enzimi nei loro elementi base come acqua (H2O) e biossido di carbonio (anche detto anidride carbonica – CO2). Tra le plastiche biodegradabili possiamo distinguere due grandi gruppi:

  • Plastiche da materie prime rinnovabili – le cosiddette bio-plastiche.
  • Plastiche derivate da petrolio o gas.

E' da notare come il rapporto tra plastiche da fonti rinnovabili e bio-plastiche non sia in realtà biunivoco, dato che vi sono anche bio-plastiche NON biologicamente degradabili, come ad esempio il caucciù vulcanizzato (vedi: vulcanizzazione). Lo sviluppo delle plastiche biodegradabili iniziò negli anni '70s e trovò terreno fertile (perdonatemi il gioco di parole) negli anni '80, spinto dai crescenti problemi legati allo smaltimento e al riciclaggio delle plastiche, in particolare alle emissioni di diossina generate dalla combustione del PVC. (continua...)

28ott/100

Stampare legno con “Legno Liquido”

Quando Michael Thonet iniziò a sperimentare con il legno curvo verso il 1830, non poteva immaginare in quali modi il legno sarebbe stato trasformato nel futuro.

Altoparlante Arboform

Altoparlanti con cassa modellata in Arboform

La compagnia tedesca Tecnaro ha viluppato Arboform, un innovativo tipo di legno in forma di pellets, che può essere usato in macchine a iniezione. Arboform è un composito dove viene combinata una matrice di Lignina, ottenuta dagli scarti dell'industria cartaria, e da fibre naturali come Lino o Canapa. Grazie alle caratteristiche di questo particolarissimo materiale a matrice termoplastica è possibile realizzare parti stampate, lastre e tavole, utilizzando comuni macchinari per la lavorazione della plastica, e dato che è composto per il 100% di materiali biodegradabili, può essere smaltito col rifiuto umido.

11lug/100

Energia eolica…in loco!

Wind Knitting machine - fig.1

Wind Knitting machine, close up

Quando si parla di "eolico" è sempre sottinteso il riferimento alla generazione di energia elettrica. Ma in tema di energia é da tempo "nell'aria" (dove sennò) una sorta di ritorno alle origini, per cui si moltiplicano i casi di utilizzo diretto dell'energia dell'acqua, del vento, del sole. Per "utilizzo diretto" intendo senza la mediazione di una forma di trasporto dell'energia, com'é appunto l'elettricità:un utilizzo dell'energia "in loco".
Un bell'esempio è questo progetto di Merel Karhof, un ex studente del Royal College of Art, presentato lo scorso aprile al salone di Milano...

9giu/100

In “puro” cotone

Sempre più spesso nei negozi di abbigliamento troviamo proposti capi realizzati in cotone biologico: ma cosa lo differenzia realmente dal cotone "comune", quello sempre entrato nelle nostre case? O almeno cosa dovrebbe differenziarlo?
Il cotone biologico è realizzato attraverso sostanze naturali che non danneggiano l'ambiente, senza l'utilizzo di OGM, usando solo fertilizzanti di origine animale e vegetale, eliminando i parassiti attraverso insetti antagonisti, rimuovendo le erbe infestanti solo attraverso l'uso di trattori, zappe o a mano. Il cotone biologico viene piantato esclusivamente da sementi che abbiano avuto almeno quattro germinazioni senza la presenza di agenti chimici. La certificazione del cotone viene assegnata solo dopo tre anni consecutivi senza l'utilizzo di sostanze chimiche. Nelle fasi di tessitura e colorazione non vengono usate sostanze ad alto impatto ambientale.

28mag/100

Il d3o: polimero attivo per armature morbide.

Grazie ad un mio compagno di università ho conosciuto un materiale assolutamente innovativo e geniale: il D3O. Al tatto si presente come una morbida gomma schiumosa, ma se colpito (per esempio con un martello) si solidifica all'istante diventando duro come l'acciaio. Ma solo temporaneamente...ed è proprio questo l'aspetto incredibile: dopo un istante torna alla sua consistenza morbida. In pratica è un solido che si comporta come un fluido.

d3o - polimero attivo.

d3o - polimero attivo.

Il D3O  è un materiale ingegneristico costituito da molecole che scorrono fluidamente seguendo i movimenti del corpo, ma in presenza di uno shock si bloccano tra loro per assorbire l'energia dell'impatto, irrigidendo all'istante il manufatto.

28mag/100

Conduttori trasparenti e batterie in gel.

Vi è mai capitato di comprare delle batterie e arrivati a casa accorgervi che erano quelle sbagliate? Forse tra qualche anno con questo nuovo materiale conduttore questo problema non esisterà più! Immaginatevi una batteria che possa avere qualsiasi forma e dimensione, costituita da un gel, come la gelatina che si usa in cucina. Il nuovo materiale conduttore è il risultato delle ricerche degli scienziati della facoltà di scienze dell' Università Nova Lisboa e un'istituto tecnico.