Conditional Design Exercise

Conditional Design is a design method which foregrounds process over finished products. As a design strategy, it is defined by playfully designed sets of rules and conditions that stimulate collaboration between participants and lead to unpredictable outcomes.

Durante il primo giorno di workshop, gli studenti hanno avuto modo di confrontarsi con il conditional design. L’attività consisteva in una serie di esercizi tratti dal libro Conditional Design Workbook svolti in piccoli gruppi di quattro giocatori. Ogni gruppo era dotato di 4 pennarelli colorati, dei fogli 50×70 e alcune istruzioni da seguire. Lo scopo degli esercizi era riflettere sulle regole, sulla loro interpretazione e sulle dinamiche che si vengono a creare tra i giocatori.

AIMG_6154”Sono stato affascinato dalla forte componente algoritmica degli esercizi proposti, aspetto che mi ha fatto riflettere in prima istanza alle nostre pessime capacità di esecutori.”

”Mi ha sorpreso come da un elemento uguale per tutti i gruppi, ognuno abbia poi realizzato un risultato diverso. Questo dimostra che la regola è solo una definizione interpretata dal giocatore, e solamente confrontandosi con gli altri si raggiunge un accordo comune sul significato proprio.”

“Ci si può riportare a Tim Brown che afferma che la innovazione diventi possibile attraverso i limiti dati. Allora le regole devono formare una cornice in cui viene creato un processo innovativo. “

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La seconda parte del workshop consisteva nel progettare una piccola attività legata ad uno specifico luogo pubblico. Si trattava di riflettere sugli esercizi appena svolti, cercando di passare dal semplice foglio di carta ad una dimensione più concreta. Ecco le quattro attività proposte:

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evadere dall’università- Non c’è nulla di complicato nell’uscire da un edificio pubblico. Almeno finchè i nostri movimenti non sono condizionati da alcune piccole regole: Si gioca in gruppo, stando in fila indiana.Ogni giocatore ha la possibilità di fare un passo in una sola specifica direzione. Uno alla volta, a turno, si avanza di un passo ed ogni mossa viene condizionata da quella precedente. Solo collaborando è possibile guadagnare l’uscita.

“Inaspettato è stato l’entusiasmo di voler vincere una semplice competizione e le relazioni createsi fra i membri dele squadre nell’arco di un breve tempo di gioco. Un’attività con poche regole ma che ha richiesto da parte dei giocatori una riflessione più meditata sulle proprie azioni.”

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un intreccio colorato- Dalle linee colorate tracciate dai pennarelli a robusti fili di lana. I giocatori devono entrare e uscire dalla struttura, seguendo con il corpo il movimento del proprio gomitolo. Turno dopo turno si viene a creare un intreccio sempre più fitto, e le scelte incominciano ad essere limitate a causa di alcune precise regole e della difficoltà nei movimenti. Questo nuovo utilizzo della struttura, ha incuriosito i passanti e spinto i bambini ad imitare gli studenti.

“Ho trovato molto interessante come inserendo un elemento inusuale all’interno del parco, si siano creati legami e interazioni con le persone esterne e come i bambini, vedendoci giocare, sviluppavano la voglia di imitarci”

“Si è voluto anche dimostrare come le scelte degli altri condizionino le nostre in qualsiasi istante. I gesti e i movimenti hanno innescato nuove relazioni tra i partecipanti, creando così diversi spunti di riflessione per il nostro progetto.”

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linee di oggetti- Un gioco con poche semplici regole, che portano a risultati e soluzioni sempre diverse. In una prima fase, i giocatori devono collezionare degli oggetti di un determinato colore. In seguito si ritrovano nella piazza scelta ed incomincia il gioco vero e proprio. A turno, devono posizionare gli oggetti seguendo le linee del pavimento (usato come griglia di base), per poi delimitare il percorso degli altri con dei sassolini. Per vincere bisogna raggiungere il traguardo e questo spinge i giocatori a riflettere sulla forma e sulla natura dei vari oggetti raccolti.

“Riportando l’esercizio in uno spazio tridimensionale cambiano sia il posto, ovvero lo sfondo, che il risultato. Perciò varia anche lo scopo del gioco e la relazione tra i partecipanti: si manifesta se la forma del gioco sia quella di una collaborazione oppure di una gara”

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percorsi in piazza- L’attività consisteva nel seguire le persone tracciandone il percorso con un gessetto colorato. Ad ogni categoria (adulti, bambini, biciclette, animali) veniva assegnato un colore diverso, in modo che si potessero confrontare e distinguere le linee tracciate. L’intreccio di linee che si è venuto a creare ha portato ad alcune riflessioni sul comportamento dei passanti e sul loro modo di interagire con lo spazio pubblico. Non uno spazio qualunque, ma una piccola piazza posizionata all’incrocio di alcune vie affollate del centro.

“Il nostro scopo era trovare delle regole che definissero il tipo di percorso fatto dai passanti, e l’unica regola che seguivamo era tracciare le linee”

Atelier, Workshop